PADERNO
fino al 1862
PADERNO FASOLARO dal 1862 all 8 dicembre
1878
PADERNO CREMONESE dal 9 dicembre 1878 al 23
gennaio 1929
PADERNO OSSOLARO dal 24 gennaio 1929 al 24
novembre 1950
PADERNO PONCHIELLI dal 25 novembre 1950 Mite e silenzioso paese immerso in
territorio di antichi feudi della campagna cremonese con
magnifici prati coltivati a frumento e granoturco,
circondati da pioppi e gelsi allineati lungo i canali
dirrigazione, Paderno risulta già un interessante
borgo attivo, fortificato, dotato di una chiesa con
annesso monastero in un documento del 1118 ma altre
testimonianze come un cippo e frammenti di lapidi romane
ritrovate nel 1905 durante una demolizione di ciò che
restava del castello; il rinvenimento di 3500 monete
romane; svariati indizi di epigrafi e la toponomastica
stessa , attestano la probabilità di un nucleo abitativo
collocato nella centuariazione romana dal 40 A.C. e
pertanto la sua esistenza già attiva in età Longobarda.
Prima del 1100 le
vicende politico-militari in cui fu coinvolto Paderno
sono note in minima parte e si intrecciano a quelle del
territorio cremonese; questo basta per capire che si
vivevano tempi incerti di incursioni, scaramucce,
battaglie grandi e piccole che in genere duravano decenni
e costituivano la tattica preferita degli eserciti
medioevali.
Fino al 1500 il
tranquillo scorrere della storia locale padernese era
dunque scosso periodicamente da gravi lotte che la
condizionavano con la storia dei liberi comuni come
Cremona, di occupazioni da parte di capitali come Venezia
o dalla dominazione spagnola.
| Nel
1800 il territorio attorno a
Paderno risulta sempre appartenente a nobili
famiglie e in parte frazionato da ricchi mercanti
di città limitrofe. Le
vicende ed i problemi del tempo risultano
pertanto fortemente condizionati dalla permanenza
di rapporti sociali arcaici che lascia alla
proprietà terriera privata una padronanza
assoluta ed incontrastata.
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Nella campagna circostante, la vita dei
braccianti agricoli, misera e faticosa, trascorre
allinterno della cascina, in case
generalmente umide e malsane ed a volte
sovraffollate, in un ambiente sociale soffocante.In paese la vita non era molto
diversa; trascorreva monotona, silenziosa, tra
fatterelli legati alla vita quotidiana e
tradizioni radicate nella religiosità del popolo
che si snodavano nel corso dellanno
seguendo lalternarsi delle stagioni.
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Nel 1834 quando nacque Amilcare
Ponchielli erano momenti difficili non soltanto per la
crisi agricola ma anche per quella economica e politica.
Da una ventina danni gli Austriaci si erano
stabilmente installati in gran parte del Nord Italia,
dopo lallontanamento dei Francesi.
Nelle campagne si avvertiva meno latmosfera greve
che stava preparando i moti di ribellione del 1848 per
lUnità dItalia, ma anche a Paderno i soldati
Austriaci spesso si facevano vedere specialmente nei
grandi cascinali per la requisizione di paglia, fieno e
viveri per lalloggiamento delle truppe di passaggio
o per la consegna forzata di frumento o granoturco come
tassa.
Quanto narrato è per inquadrare e comprendere meglio
lambiente sociale ed il periodo nel quale si trovò
a vivere i suoi primi anni il giovane Ponchielli.
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PADERNO PONCHIELLI, OGGI
Al visitatore
doggi il paese di PADERNO PONCHIELLI offre
tra laltro la visione di alcune dimore
aristocratiche, di ville antiche e di case
padronali che ne qualifica ancora laspetto
del borgo antico e che i guasti del tempo
trascorso non hanno cancellato.
Qui è ancora possibile trovare testimonianze
della vita del Musicista.
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LA CASA NATALE Si tratta di una piccola e modesta
porzione di casa ad angolo, da un lato trovasi la
via che conduce verso il Municipio e la piazza
principale con la chiesa di S. Dalmazio, mentre
dallaltro lato trovasi la facciata che da
sulla via che prende il nome del musiciata, con
lentrata di quella che fu la piccola
bottega dei genitori.
Attraverso il tempo il piccolo negozio che si
trovava a pianterreno non aveva mutata la
destinazione, continuando ad essere adibito alla
rivendita di sali e tabaccchi con la stessa
licenza rilasciata originariamente ai genitori
del Maestro.
Nel 1960 la casa fu
acquistata dal Comune ed adibita a Museo.
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ATTO DI NASCITA
Nel registro degli
"Atti di Battesimo" che ancora oggi si
trova nellarchivio della chiesa di S.
Dalmazio è scritto in latino al n. 49
dellanno 1834 latto di nascita di
Amilcare Ponchielli.
Diciamo Atto di Nascita perchè a quei tempi non
erano ancora stati istituiti gli uffici di Stato
Civile e le nascite venivano registrate nei libri
parrocchiali che ne facevano fede.
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L'ORGANO DELLA CHIESA DI S. DALMAZIO
Nel 1873 si rese necessario sostituire il vecchio
organo, dove il giovane Ponchielli si esercitò
ed ebbe i primi insegnamenti musicali dal padre.
Ad inaugurare il nuovo organo i Padernesi vollero
"il loro maestro" diventato famoso
proprio in quel periodo e per tale occasione gli
fu donata una medaglia doro a ricordo di
tutta la cittadinanza.
Lorgano che si trova ancora oggi nella
chiesa principale del paese è quello inaugurato
dal Maestro Ponchielli. |
BUSTO E LAPIDE IN MARMO
Nel 1886 anno della morte del Maestro,
la cittadinanza di Paderno in segno di orgogliosa
ammirazione volle essere la prima ad erigere un monumento
marmoreo che venne fissato sulla facciata del Municipio
ove esiste tuttora.
Contemporaneamente si provvide alla posa di una lapide
commemorativa sulla facciata della casa natale e la via
maggiore del paese venne titolata via Amilcare
Ponchielli.
PALAZZO IACINI
Trovasi nel territorio ancora oggi
di proprietà della nobile famiglia Jacini.
Qui è ancora conservato il
fortepiano sul quale il giovane Ponchielli, chiamato dal
marchese Giovanni Battista Jacini, intratteneva gli
ospiti con incontri musicali.
Il marchese Jacini, eccellente imprenditore, uomo
intelligente e dotato di vasta cultura, intuendone le
doti, gli fece avere un posto al Conservatorio di Milano.
Anche durante la sua educazione musicale, il giovane
divenne familiare in casa Jacini e lasciò quale segno di
gratitudine alcuni manoscritti ancora oggi conservati
dagli eredi.
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