LA VITA E LE OPERE
CRONOLOGIA


1834

Nasce il 31 Agosto a Paderno (Cremona) in un piccolo e silenzioso paese agricolo immerso nella campagna cremonese, da genitori che gestiscono una modesta bottega di sali, tabacchi e generi vari.
Riceve le prime lezioni di musica dal padre che suona l’organo nella vicina chiesa di S. Dalmazio durante le funzioni religiose.
Poi, affina la sua sensibilità e la sua preparazione musicale sotto la guida di un vero maestro, l’organista Francesco Gorno di Casalbuttano.

1843

Prima ancora di avere l’età regolamentare e cioè, a soli 9 anni supera il difficile esame di ammissione e diventa allievo del Conservatorio di Milano con il raro privilegio di un posto a convitto gratuito, grazie all’interessamento di un benefattore: il marchese Giovanni Battista Jacini, persona di vasta cultura ed appassionato di musica , imprenditore e possidente del luogo.
Curiosa l’annotazione sui registri degli insegnanti solo dopo 6 mesi dall’entrata del giovane Ponchielli in Conservatorio: "Sa molto per la sua età .....lo si lascia girare nelle aule durante le lezioni a suo piacimento..." e per le sue doti musicali i compagni lo chiamano "il genietto".

1850

Risalgono a questo periodo alcune composizioni elaborate come saggi di fine anno, ancora oggi conservate nell'archivio del Conservatorio di Milano.
Oltre ad una "Sinfonia per Orchestra" scrive anche una "Scena Campestre " ed alcuni brani vocali.

1851

Ancora allievo, è coautore con Marcora, Cagnoni e Cunio dell’operetta "Il Sindaco Babbeo" firmata da Lauro Rossi e rappresentata il 31 marzo al Teatro S. RADEGONDA di Milano.

1854

Il 5 Agosto, porta per l’esame di maturità la composizione teatrale "La prigione del Bargello" col coro di voci maschili e conclude la sua vita di studente aggiudicandosi il massimo dei voti con "distinto".
Esce con il diploma di maestro di musica e si stabilisce a Cremona con la speranza di poter comporre per il teatro, ma preoccupazioni e ristrettezze finanziarie, ostacolano il suo desiderio artistico.
Deve perciò contare solo sui proventi di poche lezioni private e sul modestissimo posto di organista nella chiesa di S. Imerio.

1855

A Cremona conosce Ruggero Manna, Maestro di Cappella e direttore stabile del Teatro Concordia che lo mette in contatto con Bortolo Piatti, musicista e piccolo imprenditore, che si impegna a finanziare le prime opere da rappresentare, in cambio della restituzione della somma e di una percentuale sugli utili.
Per tale contratto il giovane Ponchielli avrà in seguito problemi e forti amarezze.

1856

E’ l’esordio operistico di Ponchielli.
Il 30 Agosto al Teatro Concordia di Cremona vengono rappresentati con successo "I PROMESSI SPOSI".
Purtroppo a causa della scadente qualità del libretto scritto da alcuni suoi amici, nessun impresario si impegna a farla rappresentare a Milano e nessun editore vuole acquistare i diritti dell’opera.
Il giovane Ponchielli che per un istante aveva sperato, si trovò presto in un mare di sconforto, di dubbi ed incertezze per il futuro.

1858

Per la stagione d’autunno, Ponchielli si reca al Teatro Carignano di Torino per dirigere la sua nuova opera BERTRANDO DAL BORMIO ma, a causa dell’impresario disonesto che durante le prove scappa con i soldi anticipati, l’opera non può essere rappresentata.




1860

Ponchielli accetta di dirigere al Teatro Carcano di Milano una stagione lirica.
Si reca poi ad Alessandria dove concerta l’Aroldo ed il Nabucco. Su libretto di F. Guidi si appresta a comporre per la sua nuova opera LA SAVOJARDA.

1861

Il 19 gennaio LA SAVOJARDA viene rappresentata al Teatro Concordia di Cremona.
L’opera è accolta con unanimi applausi ed il Maestro viene più volte acclamato insieme agli esecutori, ma purtroppo rimane solo un successo locale.
Il 6 maggio viene nominato direttore della Banda Municipale di Piacenza.



1863

Il 26 dicembre viene rappresentata al Teatro Municipale di Picenza la nuova opera di Ponchielli: "RODERICO RE DEI GOTI" che viene accolta con applausi e chiamate.
L’indisposizione di alcuni artisti ne impedisce però le successive serate.
L’opera verrà ripresa al Teatro Carcano di Milano con successo solo nel gennaio del 1888 e cioè dopo la morte del Maestro.

1864

Il 12 luglio viene richiamato con tutti gli onori dal Consiglio Comunale di Cremona che gli affida l’istruzione e la direzione della Banda Municipale di questa città e per contratto deve scrivere moltre marce, mazurche, polche, valzer e trascrizioni di brani d’opera di altri maestri.



Al Teatro Concordia dirige anche: La Traviata e Un Ballo in Maschera di Verdi, il Poliuto di Donizetti, la Semiramide ed Il Barbiere di Siviglia di Rossini, La Sonnambula di Bellini.
Sempre al Teatro Concordia rappresenta il ballo da lui scritto "Avventura di una Grisette".

1867

Desiderando avere un buon libretto da musicare, si accorda con un poeta conosciuto: Francesco Maria Piave che per l’improvvisa malattia non può procedere alle modifiche del testo.
Non esiste un’opera del Maestro abbinata al nome di F.M.Piave ma si tratta probabilmente del VICO BENTIVOGLIO con il quale Ponchielli sperava di affermarsi e riscattarsi economicamente.

1868

Rimasto libero il posto di insegnante di Armonia, Contrappunto e Fuga presso il Conservatorio di Milano, Ponchielli viene ammesso al concorso risultando primo.
Su pressione ed intrighi, la Commissione fu costretta a scegliere Franco Faccio; l’evidente favoritismo sollevò proteste su tutta la stampa milanese.




1870

Il 16 febraio viene rappresentata l’opera LA VERGINE DI KERMO al Teatro Concordia di Cremona su libretto di F. Guidi.
L’idea di un’opera scritta tra il 1855 ed il 1858 e musicata a più mani fù del maestro Ruggero Manna e collaborarono alla realizzazione: Cagnoni, Foroni, Pedrotti, Mazzuccato, Pacini, Ricci, Lauro Rossi, Cortesi, Fiori, Gambini, Picchi, Ponchielli e Manna.
Risultano di Ponchielli: L’Introduzione fino alla Ia scena del Primo Atto e la 6a scena del Secondo Atto.


1872

Il 4 dicembre viene rappresentata al Teatro Dal Verme di Milano l’opera riveduta e corretta I PROMESSI SPOSI su nuovo libretto di Emilio Praga: il successo è trionfale.
La parte di Lucia è interpretata da Teresina Brambilla.
Ponchielli è riconosciuto da voci autorevoli della critica uno dei musicisti più significativi della nuova generazione e questo gli aprirà le porte di Casa Ricordi.
A seguito del felice successo il Re conferisce a Ponchielli l’onoreficenza di Cavaliere della Corona d’Italia.






1873

Il 4 febbraio viene rappresentato al Teatro Alla Scala di Milano il ballo LE DUE GEMELLE ottenendo un meritato successo.
Il 31 maggio viene eseguita al Teatro Dal Verme di Milano una Marcia ed una Elegia Funebre in onore di Alessandro Manzoni, per raccogliere fondi ed erigere un monumeto.
I due brani furono fatti replicare tra interminabili applausi del pubblico.
Più tardi, nel maggio 1883 per l’inaugurazione del monumento sarà ancora Ponchielli a scrivere una Cantata su versi di Antonio Ghislanzoni che verrà eseguita al Teatro alla Scala assieme alla Messa da Requiem di G. Verdi.
Il 18 ottobre viene rappresentata al Teatro Sociale di Lecco l’opera buffa in 1 atto "Il Parlatore Eterno" su libretto di A. Ghislanzoni.


 

1874

Il 7 febbraio al Teatro della Canobbiana di Milano viene rappresentato il ballo IL GENIO DELLA MONTAGNA tratto da un lavoro affrettato e giovanile.
Il 7 marzo l’opera I LITUANI viene rappresentata al Teatro alla Scala di Milano ed è un autentico successo.
La "Gazzetta Musicale" del giornoi dopo riporta: "...ventiquattro chiamate al maestro, applausi a quasi tutti i pezzi principali, due pezzi ripetuti, di altri domandata invano la replica .."
Il 16 maggio, Ponchielli sposa Teresina Brambilla, stabilendo la sua definitiva residenza a Milano.





1875

La revisione dell’opera I LITUANI va in scena al Teatro alla Scala il 6 marzo, ottenendo un successo maggiore rispetto alla prima edizione.
Lavora inoltre al rifacimento de LA SAVOJARDA che interromperà a maggio per occuparsi della CANTATA A DONIZETTI eseguita in occasione della traslazione della salma del Musicista all’interno della Basilica di S.M. Maggiore di Bergamo.
La Cantata sarà eseguita nuovamente al Teatro Riccardi di Bergamo il 13 settembre, tra infiniti applausi.


1876

il giorno 8 aprile, Prima rappresentazione al Teatro alla Scala dell’opera LA GIOCONDA su libretto di Tobia Gorrio (Arrigo Boito).
Grandi applausi e successo di pubblico ma la lunghezza dell’opera non soddisfa totalmente la critica e indurrà Ponchielli ad una revisione di vaste proporzioni.
Ponchielli è considerato da tutti il maggiore musicista italiano dopo Verdi.
Il 18 ottobre va in scena al Teatro Rossini di Venezia l’opera LA GIOCONDA nella nuova edizione corretta e risulterà ad unanime giudizio della critica meno prolissa e più felice nell’ispirazione musicale.
Inizia ad occuparsi delle nuove opere I MORI DI VALENZA su libretto di A. Ghislanzoni e di OLGA su libretto di Carlo D’Ormeville.



1877

Il 17 novembre viene rappresentata al Teatro Dal Verme di Milano l’opera LINA su libretto di C. D’Ormeville, rifacimento musicale e scenografico de LA SAVOJARDA.
I giornali del giorno dopo riportano: "...è stato un successone, il maestro Ponchielli ebbe una trentina di chiamate, furono bissati tre pezzi e di altri si avrebbe voluto il bis ..."

1878

In aprile viene chiamato a sostituire Luigi Mancinelli perchè indisposto e dirige l’orchestra del Teatro Apollo di Roma nel "Re di Lahore" e nel "Lohengrin ".
Su consiglio di G. Ricordi, abbandona l’Olga dopo averne musicato solamente il prologo e I MORI DI VALENZA per IL FIGLIUOL PRODIGO su libretto di Angelo Zanardini.







1879

Mentre lavora a IL FIGLIUOL PRODIGO al Teatro Politeama di Genova viene rappresentata la versione definitiva de LA GIOCONDA e l’acoglienza è entusiastica.


1880

Il 12 febbraio e per 16 sere consecutive viene fatta ascoltare al pubblico milanese la versione definitiva de LA GIOCONDA che ne decreterà il capolavoro.
Il 9 aprile il Ministro dell’Istruzione Pubblica gli conferisce l’onoreficenza di Commendatore della Corona d’Italia.
Il 26 dicembre sempre al Teatro alla Scala va in scena IL FIGLIUOL PRODIGO che impressionerà pubblico e critica.

1881

Prosegue il grande successo de IL FIGLIUOL PRODIGO al Teatro alla Scala e la sera di giovedi 10 marzo il maestro G. Verdi , così restio a manifestazioni, assiste alla rappresentazione con molto interesse e dà sempre per primo il via agli applausi.
Il 2 Aprile , essendosi ammalato il direttore Scalisi, Ponchielli dirige la sua GIOCONDA al Teatro S. Carlo di Napoli.
Il 4 Settembre a Cremona , alla presenza dell’Autore, LA GIOCONDA viene data al Teatro Concordia ed il giorno 21 l’opera Ponchielliana ha l’onore della presenza di Re Umberto I.
In quell’anno Amilcare Ponchielli accetta l’incarico di Professore di Composizione al Conservatorio di Milano ed avrà tra i suoi allievi : M.E. Bossi, G. Tebaldini, A. Seppilli, Pietro Mascagni e Giacomo Puccini.

1882

Il 24 ed il 25 maggio organizzato dal Municipio di Milano per l’inaugurazione della ferrovia del Gottardo, viene eseguito al Teatro alla Scala un grande concerto con brani di vari maestri.
IL GOTTARDO, inno trionfale per orchestra e banda di A. Ponchielli , è l’attrattiva principale e per due serate è chiesto all’unanimità il bis.
Ai primi di dicembre accetta l’incarico onorario di Maestro di Cappella della chiesa di S.M. Maggiore di Bergamo e il 26 dicembre viene eseguita una sua MESSA ritenuta un capolavoro d’istrumentazione.
Per la morte di Giuseppe Garibaldi scrive una Elegia che G. Ricordi stamperà con il titolo: SULLA TOMBA DI GARIBALDI.











1883

Per le funzioni della Settimana Santa celebrata a Bergamo compone un Miserere, giudicato grandioso e religiosissimo.
Intanto LA GIOCONDA applaudita in numerosi teatri italiani, viene rappresentata con successo al Teatro Liceo di Barcelona, al Covent Garden di Londra e al Metropolitan di New York.
Inizia a scrivere la nuova opera MARION DELORME su libretto di Ettore Golisciani.

1884

Continua il trionfo all’estero de LA GIOCONDA nei teatri: Reale di Madrid, Accademy of Music di Filadelfia, Colon di Buenos Aires, Municipale di Santiago.
A settembre, Ponchielli si reca in Russia a S. Pietroburgo dove al Teatro Mariinskij il 6 ottobre viene rappresentata LA GIOCONDA e il 20 novembre vanno in scena I LITUANI con il titolo di "ALDONA": il nome della protagonista femminile.
Notevole il successo delle due opere tanto che lo Zar, S.M. Imperatore di tutte le Russie, farà avere a Ponchielli il 28 giugno 1885 l’onoreficenza di Commendatore dell’Ordine di S. Stanislao.


1885

Il 17 marzo al Teatro alla Scala viene rappresentata l’opera MARION DELORME .
Accolta con successo dal pubblico, trova di parere contrastante la critica e il successo pieno arriva al Teatro Grande di Brescia dopo il rifacimento di alcune parti.
Tra il 1885 ed il 1886 viene rappresentata anche al teatro La Fenice di Venezia, al Regio di Parma, al Costanzi di Roma e all’estero: a San Paolo ed a Rio de Janeiro.

Per la Basilica di S.M. Maggiore di Bergamo deve musicare nove brani, le LAMENTAZIONI DI GEREMIA, da eseguire durante la Settimana Santa dell’anno 1886 riuscirà però a scriverne solo cinque.


A dicembre Ponchielli è a Piacenza per l'opera LA GIOCONDA dove protagonista è sua moglie Teresina Brambilla.
La salute del Maestro è precaria per una broncopolmonite e decide di fare ritorno a Milano; il viaggio in treno in una carrozza non riscaldata aggrava fatalmente le sue condizioni.



1886

Tornato a Milano per riprendere l’insegnamento al Conservatorio, l’otto gennaio arriva faticosamente a scuola e non riesce a correggere le composizioni; gli stessi allievi lo accompagnano a casa.
Il 16 gennaio, alle ore 23,35 muore a Milano.



Un primo accenno all’opera su libretto di Ghislanzoni si trova in una lettera del 1873.
Più volte Ponchielli si mise a scrivere ed abbandonare a malincuore il lavoro di composizione, che alla fine del 1877 si fermò ai soli 3 atti.
Succesivamente alla morte del Maestro, l'opera fu completata e strumentata dal Maestro Arturo Cadore.
Il 17 marzo 1914 viene rappresentata al Teatro di Montecarlo ottenendo un caloroso successo, frequenti applausi a scena aperta e tre o quattro chiamate ad ogni atto.
Il 19 luglio 1914 viene rappresentata all’Arena di Milano riconfermando il successo per altre due rappresentazioni, dopodichè per le pessime condizioni atmosferiche le successive serate non ebbero luogo.


Il 30 gennaio 1915 viene rappresentata al Teatro Ponchielli di Cremona ed i giornali riportarono: "Scriviamo mentre ancora ci risuona nelle orecchie il tumulto di tutto un teatro... non furono applausi quelli di ieri sera, ma esplosioni, non furono salve, ma uragani di applausi ...".
Successivamente l’opera non fu data altrove ed a causa della guerra 1915/18 le partiture subirono diverse disavventure.

Recentemente sono state ritrovate ed esposte nel Museo Ponchielliano di Paderno Ponchielli (Cremona).

 

Elenco sintetico delle composizioni di Amilcare Ponchielli:

Amilcare Ponchielli ebbe vita breve, morì a soli 51 anni, compose poche opere liriche dedicandosi con più interesse alla musica vocale da camera e strumentale, nella tradizione dei grandi conpositori.

Notevole la quantità delle sue composizioni e le trascrizioni dei brani per banda di altri autori, costretto a musicare per contratto.

Opere giovanili scritte con altri 2
Opere teatrali 12
Opere teatrali modificate 1
Cantate 2
Balletti 3
Musica sacra 16
Musica da camera vocale 46
Musica da camera strumentale 9
Composizioni per pianoforte (o altri strumenti a tastiera) a due mani 16
Composizioni per pianoforte a quattro mani 4
Composizioni con coro 4
Composizioni per orchestra 12
Composizioni per banda 71
Trascrizioni per banda di altri autori 90
Frammenti e abbozzi 11
Composizioni attribuite 4
Opere e brani perduti o irreperibili 10
Partiture per banda perdute 43

L'elenco dettagliato delle opere e delle composizioni per genere e per organico è disponibile presso il MUSEO PONCHELLIANO di Paderno Ponchielli (CR).

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